Marco Scaglione
La mia biografia professionale e la mia storia sono legate insieme, tenute forte da un laccio che si chiama passione. Sono fortunato: il mio lavoro mi piace, mi diverte e mi riempie di soddisfazioni.
Ho imparato io e poi ho deciso che era giusto mettere al servizio del gusto degli altri quanto sapevo fare
Tempo: 40 minuti più riposo
Difficoltà: facile
Una ricetta golosa e alternativa della focaccia, in cui aggiungo il goloso mosto d’uva.
Caratteristiche: Il mosto è il risultato della pigiatura: il primo step di trasformazione dell'uva in vino. Nel liquido risultante si lasciano tutte le componenti interessate dalla pigiatura: polpa, bucce e vinaccioli. Il successivo processo, definito di pressatura, estrae il mosto vero e proprio, separandolo dal pigiato.
Nel mosto d'uva concentrato sono presenti naturalmente zuccheri che saranno protagonisti della fermentazione alcolica. La composizione del mosto riflette ovviamente quella di partenza dell'uva. Vitamine, minerali, essenze che andranno a caratterizzare il prodotto finale, microorganismi, enzimi, pectine e acidi sono tutti elementi dei quali è facile identificare la presenza nel mosto. La concentrazione in cui queste sostanze si trovano, sarà determinante per le proprietà del vino, il suo grado alcolico, il suo sapore e i profumi caratteristici.
Cenni storici: in passato la pigiatura veniva tradizionalmente praticata a piedi nudi dentro grandi mastelli in legno. In realtà oggi l'operazione avviene quasi sempre meccanicamente
Note:
La limpidezza del mosto è una condizione variabile che può essere ottenuta mediante correzioni e, in particolare, mediante l'aggiunta di bentonite o di gelatine ed un conseguente filtraggio.