Treccia di pane al grano saraceno e semi di papavero

Treccia di pane al grano saraceno e semi di papavero
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Tempo: 40 minuti
Difficoltà: Facile

Un pane dal caratteristico gusto rustico e reso speciale per la copertura ai semi di papavero. Ideale per chi ama il croccante sotto i denti e il profumo della mollica.

Proprietà
La forma a treccia e i semi di papavero rendono questo pane scenografico.
Questi adorabili semini neri, sono molto utilizzati nella panificazione e nella pasticceria, ricercati nelle cure naturali contro ansia e stress, hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.
Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, mentre il manganese combatte i radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. I semi di papavero inoltre, contengono i fitosteroli che riducono il  colesterolo nell'organismo.
Cenni storici
Il papavero è una delle prime spezie coltivate dall’uomo in Europa  già nell’era Neolitica. Omero lo nomina nell’Iliade insieme all’aglio, alla cipolla e allo zafferano. Gli antichi romani mescolavano i semi di papavero al miele oppure li tostavano e preparavano un dolce molto apprezzato in tutto l’Impero, la placenta mellita papavere. Inoltre, attribuivano ai semi di papavero proprietà afrodisiache, tanto che li mettevano nel cocetum, la bevanda tradizionalmente offerta agli sposi novelli prima della luna di miele. I celti, aggiungevano un estratto dei semi di papavero alla pappa dei bambini, per calmarli e farli addormentare; tanto che il nome “papavero” deriva dal termine di origine celtica papa che vuol dire proprio “pappa”. I Galli, invece, usavano a scopo terapeutico l’olio dei semi di questo fiore.. Nei paesi arabi, i semi di papavero, anche sotto forma di olio, erano impiegati a scopo curativo.
Note
 I semi contengono tracce di alcaloidi che in caso di test antidroga possono essere rilevati anche due o tre giorni dopo che sono stati mangiati, falsando il test.
Nell’antichità si pensava che avessero poteri magici e venivano tenuti in tasca, come amuleti portafortuna.

Ingredienti per treccia da 1kg:
400 g mix Speciale per Pane e Pizza Molino dalla Giovanna
100 g farina di grano saraceno senza glutine
390 g acqua
12 g lievito fresco
50 g strutto
2 g  bicarbonato di sodio a uso alimentare
10 g di sale fino

Difficoltà: facile
Tempo: 40 minuti + tempo di riposo

Procedimento:
Disporre le due farine in una terrina o in planetaria con gancio foglia e dare una prima mescolata, poi aggiungere bicarbonato e strutto.
Sciogliere il lievito in una seconda terrina con l’acqua e unirlo alle farine, amalgamare il tutto con cura, molto lentamente. Terminare con l’aggiunta di sale e lavorare fino a ottenere un composto morbido e uniforme.
Dividerlo in tre parti e modellarle sul piano infarinato, per ottenere dei filoncini lunghi e stretti; unire per un’estremità e iniziare a intrecciarli, sovrapponendo il filoncino destro e quello sinistro al centrale, in modo alternato. Al termine, unire tra loro i tre filoncini all’estremità libera, creando così una treccia ben ferma. Trasferire su una teglia foderata con carta da forno e lasciarla lievitare per 1 ora e 30 minuti; trascorso il tempo di lievitazione, spennellarne la superficie con acqua e cospargere, a piacere, con i semi di papavero. Cuocere nel forno caldo a 180 °C per circa 50 minuti, poi sfornare e lasciare riposare per 20 minuti prima di servire.

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