Marco Scaglione
La mia biografia professionale e la mia storia sono legate insieme, tenute forte da un laccio che si chiama passione. Sono fortunato: il mio lavoro mi piace, mi diverte e mi riempie di soddisfazioni.
Ho imparato io e poi ho deciso che era giusto mettere al servizio del gusto degli altri quanto sapevo fare
Tempo: 40 minuti
Difficoltà: facile
Siamo sempre di corsa durante le giornate e spesso ci viene voglia di uno spuntino sfizioso…allora non puoi perdere loro, queste fantastiche tigelle dal gusto unico e goloso!
Caratteristiche: Le tigelle sono una tipologia di pane con aggiunta di ripieno, un piatto tipico della cucina modenese, a forma di disco da servire in tavola subito dopo la cottura, ancora calde. Nella tradizione popolare della zona di Modena e Bologna si mangiano come cibo da strada in occasione di sagre, nelle trattorie oppure per delle feste in famiglia, sia a pranzo che a cena. Sono una specialità che fa parte del patrimonio gastronomico emiliano e del finger food conviviale.
Cenni storici: Quelle che oggi conosciamo come piccoli dischi di pasta da farcire un tempo erano una normale tipologia di pane, poi hanno preso il nome dai dischi in terracotta usati per la loro cottura. Il termine “Tigella” (tigèla) infatti deriva probabilmente dal latino “tegere”, cioè coprire. Questi dischi in terracotta o pietra refrattaria del diametro di circa 10-12 cm e 2 cm di spessore, erano usati appunto come coperchio delle tigelle in fase di cottura sul fuoco, o nel camino, poiché in grado di resistere alle alte temperature e alla cenere. A volte, per rendere il tutto un po’ più decorativo, venivano unite foglie di castagno, in alternativa a un classico stampo di legno.
Note: La ricetta originale delle tigelle prevede un impasto di farina, bicarbonato, lievito, sale e acqua (gassata o naturale), ma negli ultimi anni si è molto diffusa la variante con o senza strutto, oppure con burro o ancora con zucchero. Una caratteristica delle tigelle è il ripieno: tradizionalmente le crescentine vengono farcite con la “cunza”, ovvero un trito di lardo di maiale, rosmarino e aglio direttamente nell’impasto
Ingredienti per circa 20 tigelle
500 g Speciale per Pane e Pizza Molino Dallagiovanna
380 ml latte
20 g strutto
8 g sale fino
12 g lievito fresco (o 10 g lievito secco)
10 g zucchero
Per la farcitura
200 g coppa piacentina senza glutine
200 g Briè
1 mazzetto di basilico
PREPARAZIONE
Sciogliere il lievito con lo zucchero nel latte e lasciare riposare 5 minuti.
Nel frattempo versare il mix in una ciotola, unire a filo il latte e impastare energicamente con le mani. Aggiungere il sale e l’olio e lavorare l’impasto con una mano infarinata dentro la ciotola e poi continuare su un ripiano infarinato.
Stendere fino ad 1 cm di spessore. Con un coppa pasta medio/grande, oppure con la bocca larga di un bicchiere capovolto, incidere l’impasto in dischi e lasciare riposare per almeno 4 ore coperto in frigo.
Nel caso si siano formate delle bolle d’aria, inciderle in modo da lasciare la superficie della tigella omogenea. Cuocere in una padella leggermente unta a fuoco medio per circa 4 minuti per lato.
Al termine della cottura servire calde, oppure se desiderate farcirle, lasciare raffreddare mezz’ora a temperatura ambiente, farcire con due fette di coppa e una fetta di briè, completare con una foglia di basilico e servire il tutto.