Gli zuccheri

mercoledì, 26 agosto 2020 / Pubblicato in Nutrizione
Gli zuccheri

Gli zuccheri hanno un ruolo fondamentale per il nostro organismo per ricavarne energia, ma se assunti in eccesso sono potenzialmente pericolosi. Basteranno piccoli accorgimenti per conoscere quali e come assumerli.

Gli zuccheri comunemente presenti negli alimenti sono:

glucosio (destrosio), fruttosio, saccarosio, lattosio.

La differenza tra gli zuccheri consiste nella posizione dell’ossigeno e dell’idrogeno nell’anello, provocando variazione nella solubilità, nel potere dolcificante, nella velocità di fermentazione da parte di micro organismi e in altre proprietà.

Due molecole di glucosio possono legarsi insieme con l’eliminazione di una molecola di acqua: il risultato è la formazione di un disaccaride, il maltosio.
I disaccaridi più comuni, formati in modo analogo sono il saccarosio o zucchero comune: da una molecola di glucosio e una di fruttosio (pentoso); maltosio o zucchero di malto: da due molecole di glucosio; il lattosio o zucchero di latte: da glucosio e galattosio.
Quando un gran numero di molecole di glucosio si legano insieme, realizzano i polisaccaridi che contengono da 10 a 1000 molecole di zucchero.
L’amido è uno dei polisaccaridi più comuni in natura in quanto materiale di riserva delle piante, esso è costituito da due macro molecole lineari : amilosio e amilopectina.
In base alle linee guida del’EAT – alimentazione sostenibile 2020 capitolo 2 punto 3 : glucidi e dolcificanti

“In una sana alimentazione, gli zuccheri semplici non devono superare il 10% del fabbisogno giornaliero.Non sono approvati sciroppi ricchi in fruttosio come ad esempio sciroppo d’agave, sciroppo d’acero, miele, zucchero invertito.Sono ammessi invece, succo d’uva e succo di mela prestando attenzione a succo d’uva e succo di mela concentrati, (spesso sono fruttosio puro o zucchero raffinato).In generale, lo zucchero semplice, che sia saccarosio, maltosio o fruttosio, è sostanzialmente equivalente nelle sue varie forme. Occorre attenzione nelle quantità percentuali assolute, indipendentemente dalla provenienze e dall’aspetto più o meno “naturale”.

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