Le fibre alimentari

mercoledì, 19 agosto 2020 / Pubblicato in Nutrizione
Le fibre alimentari

Chiunque segue una “corretta alimentazione” sa bene che è fondamentale l’apporto di fibre cioè quella parte di carboidrati non digeribili o fibre sintetiche che permettono all’organismo di sostenere la funzione prebiotica.

La fibra alimentare non è una nuova scoperta, perché realmente il termine “fibra alimentare” è stato coniato nel 1953, ma l’effetto lassativo degli alimenti ricchi di fibre è conosciuto da tempo. Già nel 440 a.C., Ippocrate aveva descritto come lassativo il frumento macinato grossolanamente. Il ruolo della fibra alimentare nella prevenzione e nel trattamento della stipsi viene considerato una panacea per paesi industrializzati.

Le fibre si suddividono in varie categorie:

  • Polisaccaridi strutturali associati alla parete cellulare comprende i polisaccaridi non cellulosici (emicellulose e alcuni pectine) e la cellulosa.
  • Componenti strutturali non polisaccaridi, prevalentemente lignina.
  • Polisaccaridi non strutturali; gomme mucillagini secrete dalle cellule; polisaccaridi da alghe .

La fibra alimentare si trova solo in alimenti vegetali: frutta, verdura, ortaggi, frutta secca e granaglie.

Il contenuto di fibra dei cereali diminuisce con il processo di raffinazione, infatti la concentrazione di fibra alimentare è più alta nei cereali integrali, particolarmente la crusca di frumento.

Il mercato oggi è molto attento al presentare prodotti con i claim “ad alto contenuto di fibre” o “fonte di fibre” proprio per soddisfare le esigenze del consumatore finale.

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