Guida pratica alla conservazione dei cibi

sabato, 20 febbraio 2021 / Pubblicato in Approfondimenti
Guida pratica alla conservazione dei cibi

Dalla nostra spesa di casa con la borsa della spesa abbiamo tre tipologie di alimenti da riporre:

  • alimenti stabili: non serve metterli in frigorifero e possono essere conservati a temperatura ambiente (la pasta, il pane, i legumi secchi, lo scatolame);
  • alimenti deperibili: devono essere riposti in frigorifero per la loro conservazione e consumati entro pochi giorni dall’acquisto (prodotti freschi e crudi);
  • alimenti surgelati o congelati: devono essere conservati nel congelatore fino al momento del loro utilizzo.

Vediamo alcune buone pratiche da conoscere per conservare questi alimenti nei loro posti appropriati, ovvero: dispensa, frigo e freezer.
Gli alimenti appena acquistati vanno riposti dietro o sotto quelli già presenti: questo accorgimento facilita il consumo dei prodotti nel rispetto delle date di scadenza, e ci permette di avere a portata di mano gli alimenti che scadono prima.
Bisogna aver chiara la differenza tra:

  • data di scadenza: presente nelle etichette dei prodotti deperibili con la dicitura “Da consumare entro il” che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato. Per esempio, il latte fresco pastorizzato ha una scadenza di 5 giorni dal confezionamento e per motivi igienico sanitari non deve essere consumato oltre tale data. Lo stesso vale per le uova, la cui scadenza è 28 giorni dopo la data di deposizione.
  • termine minimo di consumo (TMC):presente nelle etichette con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il”; ciò indica che il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il gusto, ma può essere consumato senza rischi per la salute in tempi ragionevolmente brevi.

Gli alimenti stabili si conservano in dispensa, che devono essere spazi freschi, asciutti, bui, lontani da fonti di calore, ma alcuni di questi prodotti una volta aperta la confezione o avanzati dopo il pasto vanno riposti in frigorifero.
Utilizzare contenitori ermetici per riporre alimenti con confezioni non richiudibili, manterranno più a lungo la freschezza;
Gli alimenti deperibili, invece, vanno conservati nel frigorifero il quale va tenuto pulito per evitare che i batteri pliferino in fretta, accertarsi che la temperatura interna si mantenga intorno ai 4-5 °C.
Evitare di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: l’aria fredda deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata.
Bisogna separare gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati (evitare di riporli anche sullo stesso piano frigo). In questo modo si evita che microrganismi eventualmente presenti in quelli crudi, vengano trasferiti ad alimenti cotti o pronti al consumo.

Si parla infatti di contaminazione crociata (o cross-contaminazione) quando c’è un passaggio diretto o indiretto di microrganismi patogeni da alimenti contaminati ad altri alimenti. La cross-contaminazione rappresenta una delle principali cause di intossicazione alimentare ed è spesso dovuta alla collocazione sbagliata degli alimenti all’interno del frigorifero di casa.
Infine abbiamo gli alimenti congelati e alimenti surgelati.
Congelare un alimento non uccide i microrganismine rallenta solo l’attività e la proliferazione. Quindi i microrganismi eventualmente presenti sull’alimento riprendono a moltiplicarsi durante lo scongelamento. Per questo motivo è meglio non ricongelare alimenti scongelati, ma cuocerli e consumarli entro 24 ore. Anche gli alimenti congelati scadono. La durata dipende dal tipo di alimento, dalla sua composizione (soprattutto in acqua e in grasso) e dalla temperatura che il freezer riesce a raggiungere: un freezer che raggiunge -30°C sarà in grado di conservare molto più a lungo di uno che raggiunge soltanto -10°C.

Il congelamento è invece efficace sulla carica di alcuni parassiti, per cui viene usato come tecnica di abbattimento.           

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