Metodo diagnostico Elisa e celiachia

lunedì, 26 luglio 2021 / Pubblicato in Approfondimenti
Metodo diagnostico Elisa e celiachia

Con il test ELISA si possono cercare sia gli anticorpi diretti contro l’antigene formatosi a seguito del contatto con esso, sia direttamente l’antigene
Il test diretto permette la rilevazione dell'antigene, mentre il test indiretto, mette in evidenza l’eventuale presenza di anticorpi contro l'antigene.
Ci sono due varianti del test ELISA:

  • ELISA competitivo
  • ELISA non competitivo.

Inoltre, il metodo ELISA non competitivo diretto si può eseguire, a sua volta, con diverse metodiche: 

  • Semplice
  • Sandwich

Nella metodica semplice, l'antigene viene assorbito su una piastra ed evidenziato mediante un anticorpo legato ad un enzima. 
Nella metodica a sandwich, l'anticorpo usato per legare l'antigene viene assorbito su una piastra e in seguito viene immerso in un fluido contenente l'antigene. A questo punto, un secondo anticorpo marcato, viene aggiunto per evidenziare che l'antigene è stato legato.
Nel celiaco, in seguito all'esposizione alle gliadina - e più in generale alle prolammine contenute nel glutine - le transglutaminasi tissutali catalizzano la modifica strutturale di queste proteine, che vengono così riconosciute come anomale dal sistema immunitario. Per difendersi da quella che viene erroneamente vista come una proteina pericolosa, l'organismo innesca una reazione infiammatoria, che poco a poco altera la mucosa intestinale, fino a compromettere in maniera più o meno severa le capacità di assorbimento dei nutrienti.
La ricerca di anticorpi di classe IgA, anti-transglutaminasi tissutali, è uno dei più recenti e diffusi test per la diagnosi di celiachia, (affianca o sostituisce la tradizionale ricerca di anticorpi anti-endomisio - EMA - ed anti-gliadina - AGA). L'esame sfrutta una tecnica immunoenzimatica, indipendente dall'operatore e poco costosa, con sensibilità* e specificità** prossime al 100% 
La ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi (tTG) viene effettuata attraverso un semplice prelievo del sangue, l'esito porterà positività o negatività del paziente.
Il rischio di falsi positivi è superiore per i pazienti con morbo di Crohncolite ulcerosalupus eritematoso sistemico o altre malattie infiammatorieallergie, ed epatopatie croniche.
Nel caso il test anticorpale produca risultati positivi, per la conferma diagnostica di celiachia è comunque necessaria una biopsia intestinale. Durante questo esame il medico fa scendere delicatamente un sottile sondino, introdotto per os, fino ai primi tratti dell'intestino tenue, e tramite un microdispositivo montato all'estremità, preleva un pezzetto di mucosa, successivamente analizzato in laboratorio.

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